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Detrazioni Fiscali

DETRAZIONE IRPEF 55% PER LE SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Per quanto concerne la detrazione IRPEF/IRES del 55% in relazione a talune tipologie di interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti, si ricorda che è stata prorogata al 30 giugno 2013 dal D.L. n. 83/2012 (convertito dalla legge n. 134 del 7 agosto 2012). Dal 1 luglio 2013 l’agevolazione sarà invece sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazione edilizie che, dal 2012, non ha più scadenza. Grazie all’introduzione dell’art. 16-bis nel TUIR (DPR 917/86), l’agevolazione del 36% è stata resa strutturale e definitiva. Consigliamo i nostri visitatori di consultare anche la guida predisposta dall'Agenzia delle Entrate per fruire delle agevolazioni del 55% per gli interventi di efficienza energetica.

Scarica la documentazione
www.agenziaentrate.gov.it

DETRAZIONE IRPEF 36% PER LE SPESE DI RISTRUTTURAZIONE

Dal 01 gennaio 2012 la detrazione fiscale sulle ristrutturazione edilizie (36%) non ha più scadenza.
L’agevolazione, prorogata più volte di anno in anno fin dal lontano 1998, è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 che ha previsto il suo inserimento tra gli oneri detraibili ai fini IRPEF(art. 16-bis del TUIR).
Il D.L. n. 83 del 22 giugno 2012 (misure urgenti per la crescita del paese), ha variato seppur temporaneamente, la misura della detrazione IRPEF ed il limite massimo di spesa ammessa al beneficio.
In altre parole, l’agevolazione per gli interventi di recupero edilizio può essere così schematizzata:
- per le spese sostenute dal 01 gennaio 2012 fino al 25 giugno 2012: detrazione del 36% con un limite massimo di spesa di 48.000,00 euro per ogni unità abitativa;
- per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del D.L. n.83/2012) fino al 30 giugno 2013: detrazione del 50% con un limite massimo di spesa di 96.000,00 euro per ogni unità abitativa;
- per le spese sostenute dal 01 luglio 2013 ritorneranno in vigore le regole vigenti sino all’entrata in vigore del D.L. Sviluppo, cioè il tetto di spesa a 48.000,00 euro e la detraibilità al 36% delle spese sostenute.
Si noti che le agevolazioni di cui sopra, non fanno riferimento alla data inizio o fine dei lavori, ma alla data di sostenimento della spesa (pagamento a mezzo bonifico bancario).
Restano in vigore tutte le altre regole, dalla rateazione in 10 anni del bonus, all’elenco delle opere agevolabili contenute all’art. 4 del D.L. 201/2011.

Segnaliamo brevemente le principali semplificazioni:
1. abolizione obbligo invio delle comunicazioni di inizio lavori al Centro Operativo di Pescara;
2. riduzione dal (10% al 4%) della ritenuta di acconto operata dalle banche sui bonifici di pagamento;
3. eliminazione dell’obbligo di indicare separatamente in fattura il costo della manodopera;
4. facoltà riconosciuta al venditore di scegliere se continuare a recuperare la quota del 36% nel caso di cessione dell’immobile, o se trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica);
5. obbligo per tutti i contribuenti (compresi gli ultra-ottantenni) di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali;
6. estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi.

Scarica la documentazione
Si rimanda alla guida operativa: www.agenziaentrate.gov.it